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CALCIO 2008/2009
IL CROTONESE di martedì 21 APRILE 2009
La capolista sbanca San Fili e ora sente il profumo della promozione
San Mauro, ci siamo
Berlingeri incanta (doppietta), poi ci pensa Gerace
SAN FILI 2
SAN MAURO MARCHESATO 3
MARCATORI: 18’ Pt Berlingeri (SM), 20’ pt Andrieri (SF), 24’ pt Berlingeri (SM), 5’ st Franco (SF), 15’ st Gerace (SM)
SAN FILI: Bellisario, Putero , Gallo, Covello (18’ st Antonuccio), Esposito, Lo Gullo, Iantorno, Andrieri, Apa ( 18’ st Amendola), Franco, Nicoletti ( 27’ st Leonetti). In panchina: ASlfano, Cappa, Cribari, Martino. All. Falzoni.
ARBITRO: Lombardo di Reggio Calabria
SAN MAURO MARCHESATO: Scaccianoce, Pristerà, De Marco, Maiorano, Gerace, Borda, Cutuli, Scandale, Squillace, (40’ st Lucanto), Berlingeri, Leto (42’ st Pingitore). In panchina: Greco D. All.: De Agazio.
NOTE: al 40’ pt espulsione di Gallo (SF)
SAN FILI - Un’altra giornata di gloria per il San Mauro che gli consente di pregustare la realizzazione di un sogno che a 180 minuti dalla fine del campionato è molto vicino a concretizzarsi. I tifosi della squadra sammaurese, oltre cento, hanno fatto da cornice in una partita tiratissima, giocata dall’inizio alla fine,da entrambe le compagini, con carattere, grinta e spirito di sacrificio e al triplice fischio di Lombardo i tifosi del San Mauro sono divenuti uno spettacolo nello spettacolo, inneggiando cori di entusiasmo verso la squadra. I giocatori col suo mister De Agazio sono volati verso la tribuna a raccogliere il saluto e i meritati applausi della tifoseria. Sono scene che ti ripagano dai sacrifici, dice sottovoce il presidente Rajani, poi precisa “ringrazio, oltre la squadra, anche tutti i collaboratori da Tonino Pignataro a Tonino Scarfone, da Pasqualino Palmieri a Salvatore Rocca, da Gianfranco a Vittorio Cirillo, senza trascurare gli altri, nonché Ciccio Martino e Igidio Raspa, perché nel momento più difficile, hanno saputo fare quadrato, ognuno per la sua parte, ed ora siamo ad un passo dalla Promozione”. Va aggiunto che un nutrito gruppo di tifosi, che non avevano potuto raggiungere San Fili, si sono attorniati al dirigente Amerigo De Lorenzo, e hanno vissuto l’emozioni della partita quasi in collegamento diretto. Difatti, Amerigo chiamavail presidente a ritmo di due, tre minuti. Alla fine l’incontro termina 3-2 per gli ospiti, ma poteva essere anche 5-2 se l’arbitro non avesse annullato una rete di Lucanto per un presunto fuorigioco e se il più bravo, l’eroe della giornata Berlingeri, non avesse messo a lato, dopo la doppietta, un tiro praticamente a porta vuota. CRONACA. Le due formazioni scendono in campo molto caricate. La posta in palio è troppo importante per entrambe; potrebbe valere la stagione. Alla verve agonistica dei padroni di casa risponde l’esperienza e la classe della capolista. Il risultato si sblocca al 18’: incaricato a battere una punizione dal limite è lo specialista Berlingeri il cui potente tiro, come tante altre volte, finisce sulla traversa. Ma questa volta è all’interno del palo e la sfera batte a terra si rialza, ritocca la traversa ed entra. Spietata reazione dei rossoblu locali che in meno di due minuti pareggiano. Tiro da calcio d’angolo da parte di Franco, la palla rimpalla e in scivolata Andrieri insacca. Il San Mauro non sta a guardare e al 21’ Borda di poco fuori. Al 25’ la squadra di De Agazio ritorna in vantaggio con Berlingeri mattatore della giornata. Gran botta da oltre 20 metri e Bellisario va a raccogliere la sfera in fondo alla rete. Al 40’ brutto fallaccio di Gallo su Scandale con la conseguente giusta espulsione. Il gioco riprende dopo 4 minuti e al 46’ spettacolo in campo: l’azione parte da De Marco, si sprigiona con Leto e Berlingeri con conclusione di Squillace che sfiora il palo. La ripresa riprende con il San Fili in avanti e al 5’ rocambolescamente Franco spinge in rete il gol del secondo pareggio. Quello di oggi è un San Mauro reattivo e al 15’ ritorna in vantaggio che, con la sua grande esperienza, manda alle spalle di Bellisario il pallone del definitivo 3-2. Il San Mauro non si ritira nella propria area e potrebbe arrotondare il suo bottino se prima il direttore di gara e dopo, ripetiamo, l’ottimo Berlingeri non lo avessero impedito.
MARIO ORLANDO DE MARCO
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