SAN MAURO MARCHESATO


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2^ ed Premio don Renato Cosentini

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Nel salone Bella Blu Domenica 9 maggio 2009
il premio di solidarietà sociale della Bcc di Scandale in onore di don Renato Cosentini


SAN MAURO MARCHESATO – Si terrà domenica, alle ore 16,30, presso il salone Bella Blu, sito sulla strada tra San Mauro e Scandale, la seconda edizione del Premio di solidarietà sociale, istituito dalla Banca di credito cooperativo di Scandale per ricordare Don Renato Cosentini. Il programma prevede la presentazione del premio da parte del presidente della BCC, Iginio Carvelli; il saluto del sindaco di Scandale, Fabio Brescia; Interventi delle autorità civili religiose e dei rappresentanti regionali del Credito cooperativo. Segue la premiazione ed un omaggio musicale della violinista Sandra Spina. In questa seconda edizione, il primo premio è stato assegnato al Teatro Stabile di Calabria; il secondo a tre neolaureati: Fedele Pingitore, Giuseppe Mauro, Antonio Franco; il terzo a tre neodiplomati: Rosangela Lidonnici, Antonio Ritelli ed Elisabetta Galasso; il quarto a nove ragazzi promettenti: Antonio Perri, Ippolito Emanuele Pingitore, Silvana Brescia, Fabiola Manchinelli, Antonio Raimondo, Martina Garofalo, Ilenia Lucanto, Marica Coniglio e Teresa Marino. Un riconoscimento anche ad altri giovani che si sono distinti: Gianmarco Fiumara, Caterina Coriale, Francesco Lidonnici, Cinzia Rosita Trivieri, Francesco Pingitore e Matteo Carvelli. “L’obiettivo del premio, della prima sezione, è promuovere e diffondere –dice il presidente Carvelli - la cultura della solidarietà sociale, dei diritti della persona e della legalità. I destinatari sono persone fisiche o giuridiche che si sono distinte nel campo della cultura, della solidarietà sociale, della legalità, e hanno così contribuito alla crescita umana e socioculturale della Calabria”. Da qui il premio al Teatro Stabile di Calabria, dopo quello dello scorso anno assegnato ad Amalia Cecilia Bruni per il suo contributo alla scoperta del gene AD3 (principale causa del morbo di Alzheimer a esordio precoce). In tale circostanza non poteva mancare una grande attenzione per i giovani, ai quali è riservata la seconda sezione del premio.
Mario De Marco
Al riguardo, riportiamo anche, a seguire, il pensiero del presidente Iginio Carvelli ed un ns. altro articolo.

L’istituzione del premio nelle sue diverse articolazioni nasce dalla forte convinzione che investire in cultura e in sociale sia la strada migliore per rimanere ancorati al patrimonio dei valori del Credito cooperativo. La banca è chiamata così a essere motore di sviluppo per la crescita non solo economica ma anche culturale e sociale. L’obiettivo del premio è promuovere e diffondere la cultura della solidarietà sociale, dei diritti della persona e della legalità, I destinatari sono persone fisiche o giuridiche che si sono distinte nel campo della cultura,della solidarietà sociale, della legalità, e hanno così contribuito alla crescita umana e socioculturale della Calabria e al suo sviluppo che acquista il significato di pace nello spirito delle parole profetiche della Populorum progressio :“Lo sviluppo è il nuovo nome della pace”. La nostra banca pone poi grande attenzione ai giovani. Ai figli dei nostri soci e dei nostri clienti è riservata la seconda sezione del premio. Il Consiglio della BCC ha inteso dedicare il premio a don Renato Cosentini, che è stato uno dei soci fondatori della nostra banca e che per oltre mezzo secolo è stato la guida spirituale di Scandale ed è stato un grande protagonista del sociale di questo nostro territorio. Un uomo molte volte incompreso che ha molto sofferto di fronte all’ingratitudine umana . A quante bambine, specie nel dopoguerra , don Renato abbia ridato il sorriso della sicurezza e l’amore di un padre e di una famiglia, Dio solo lo sa. E’ morto povero. Negli ultimi giorni della sua vita, più volte ha ripetuto con lo sguardo sereno : “non ho nulla e sono contento di morire povero.” Noi sappiamo che Lui aveva accumulato un grande patrimonio di amore e di carità che gli avranno spalancato le porte del regno dei cieli. Ci ha lasciato le testimonianze delle opere che parlano più delle parole. Un uomo così non poteva cadere nell’oblio. La banca ha sentito e raccolto questo bisogno e Lo ricorderà ogni anno con questa nobile iniziativa
Iginio Carvelli

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Deliberata dal CdA della BCC di Scandale la seconda edizione del Premio di Solidarietà


SCANDALE – Il Consiglio di amministrazione della Bcc di Scandale ha deliberato
la seconda edizione del Premio istituito, lo scorso anno, in onore di don Renato Cosentini.
Il premio si articola in due parti: la prima riguarda la SOLIDARIETA’ SOCIALE con l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura della solidarietà sociale, dei diritti della persona e della legalità e verrà assegnato a persone fisiche e/o giuridiche e ad Enti residenti o con sedi in Italia che hanno contribuito alla crescita umana e socioculturale della Calabria nel campo della cultura, della solidarietà sociale, della legalità e della pace. La seconda parte si articola in un aiuto concreto ai giovani che dimostrano talento negli studi e si divide nelle sezioni: laura, diploma e ragazzi promettenti. La Banca assegna due premi ai migliori laureati e due ai migliori diplomati soci o figli di soci e un altro premio tra i migliori laureati e un altro tra i migliori diplomati clienti o figli di clienti. Per la sezione “ragazzi promettenti” il premio viene assegnato ai ragazzi figli di soci o di clienti della banca che hanno conseguito nell’anno scolastico 2007/2008, il diploma di scuola media inferiore con la votazione di “ottimo”. Ricordiamo che monsignore Renato Maria Cosentini è deceduto il 24 luglio 2006. Era nato a San Mauro Marchesato il 23 gennaio 1924, ordinato presbitero nel 1946 due anni dopo diventa parroco di Scandale, dove rimane fino alla morte. Il suo nome è legato soprattutto alla fondazione della Casa della carità avvenuta nel 1949. “La figura di questo prete – dice lo scrittore Iginio Carvelli - l’ha disegnata la sua opera di protagonista in oltre mezzo secolo di vita sacerdotale, impregnata di un grande amore per il Signore e per il prossimo”.
Mario De Marco


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